mercoledì, aprile 23, 2014

L'insensata fobia degli spoiler

Come tante altre cretinate che nascono su internet e per colpa di internet e poi sempre grazie a internet si diffondono senza argine, la fobia degli spoiler è un male che affligge il cervello delle persone causando danni irreparabili.

Anticipazione del nuovo abito di Baba Yaga, per il finale della serie Il Popolo del Cristallo Rosso. Se la vostra reazione a riguardo anziché essere "Fico!" oppure "Che schifo!" è più simile a qualcosa tipo: "Ehi questo è uno SPOILER!!!" allora siete malati di fobia dello spoiler. Fra qualche anno, sarete la gioia di qualche analista.

Ok, contestualizzo: bisogna finirla con 'sta fobia degli spoiler, occorre che si capisca DAVVERO cos'è uno spoiler perché mi sono rotto le palle di andare a cena in pizzeria con gente che non appena inizio a parlare di un film ti fa "no, basta non dirmi niente, odio gli spoiler!" Macheccazzo, non si può più davvero nemmeno parlare di un film?
Altro caso: metto online la locandina della nuova serie di Drizzit (la metto prima che esca la serie, altrimenti a che cazzo serve?) e gente che mi parla di "spoiler". No, ragazzi, si chiama locandina. Oppure immagine promozionale. Esiste da SECOLI, probabilmente da prima che nasceste, e sicuramente da prima che foste affetti dalla fobia degli spoiler.

Lo spoiler di un film, ad esempio, è tale sono quando TI ROVINA il film. Il trailer (se è fatto bene), non te lo rovina. La locandina di un film, non te lo rovina. La copertina di un libro, non ti rovina il libro. Non è che lo scarafaggio in copertina su "Le Metamorfosi" di Kafka è uno spoiler, cazzo! Imparate a distinguere! Se sulla locandina di Batman c'è lui con un braccio rotto, non è uno spoiler, bimbiminkia! E' una locandina! Sui sussidiari delle medie non ci sono spoiler dei libri, sono estratti fatti apposta per farti capire e apprezzare i libri, messi lì per scopo didattico! Che cazzo fai, non studi italiano perché hai paura di spoilerarti i classici? Ora, io capisco che appunto di trailer come si deve ce ne sono sempre meno... ci sono film, come il recente 47 Ronin o l'ultimo Riddick, che rimettendo in ordine le immagini del trailer avresti potuto riscostruire completamente (il che è indice anche della qualità del film, ovvio, ma non è quello il punto), ma in generale parlare di un film, sì anche di un cazzo di film che non hai visto, non è spoilerarlo, è solo -appunto- parlarne!

Poi oltretutto a me piace tantissimo parlare di libri, videogiochi, film... e mi piace anche raccontarli a chi non li ha letti, giocati o visti, perché mi piace prepararli alla visione del film, sottolineando loro quali sono le parti che mi hanno più colpito, quelle che ho apprezzato di più, quelle che secondo me dovrebbero osservare meglio, con più attenzione. E' ovvio che non rivelerei mai l'assassino, o un plot-twist importante, o che fine fa un personaggio... QUELLO sarebbe spoiler. E mi piace tantissimo quando un amico mi parla di un film che non ho visto, descrivendomi una scena che ha trovato magnifica! Quando vedrò il film, giunto a quella scena, me la godrò di più perché noterò dei dettagli su cui lui ha posto l'accento. Stessa cosa coi libri: "Devi leggere Elianto, è bellissimo! La scena con i diavoletti..." "Che succede coi diavoletti?" "Eh niente, non voglio spoilerarti nulla!" Ma VAFFANCULO raccontami 'sta cazzo di scena!!!

Imparate a capire il mondo, prima di tapparvi il cervello!

giovedì, aprile 17, 2014

Sabato @ Guruguru


Sabato prossimo 19 Aprile sarò ospite della fumetteria Guruguru a Torino.
Dalle 15.00 alla chiusura per parlare di Drizzit, webcomics, autori scemi e aspettative dei lettori. E poi naturalmente, sessione dediche e disegnini sui vostri albi. Se siete da quelle parti, passate! ...e niente scuse, è sabato santo!

lunedì, aprile 14, 2014

Il test della striscia 977ter


La striscia 977ter che vedete qui sopra fa parte delle strisce pubblicate la settimana scorsa, per la precisione è apparsa sabato scorso su Facebook e su Shockdom assieme alle altre. Si tratta di una striscia "aggiunta" cioè non originariamente prevista dalla sceneggiatura e poi disegnata perché in seconda stesura mi sono accorto che il destino di Erminio non era stato chiarito. In pratica nelle strisce precedenti si intravedeva tra le patate anche questo strano ortaggio, che sullo sfondo sfocato poteva essere un sedano, un finocchio o un porro (e poi non è che io sia un fenomeno a disegnare ortaggi). Nelle strisce successiva semplicemente questo "personaggio" scompariva. Ho ritenuto allora opportuno disegnare una striscia in cui Erminio -questo il nome del personaggio- si congedava dagli altri.

Ne ho approfittato per un piccolo esperimento umoristico, di quelli che faccio spesso nelle mie strisce (chi segue i miei post lo sa). In questo caso mi interessava creare un corto-circuito nel lettore che lo inducesse ad associare le attitudini di Erminio e il suo essere un finocchio (l'ortaggio) alla sua diversità. Il collegamento tra omosessualità e diversità, o tra omosessualità e attitudine all'estro stilistico creativo è liberamente lasciata al lettore: nella striscia effettivamente non c'è alcun elemento esplicito che induca a pensare che Erminio sia omosessuale. Dove sta scritto che Erminio è gay? Non è vero, non lo è: è solo diverso (obiettivamente diverso, in quanto ortaggio dagli altri e con ambizioni diverse). E' solo l'associazione degli elementi che porta il lettore, sulla base di deduzioni indotte, a pensare che Erminio sia gay.

In pratica questa striscia "funziona" nella misura in cui il lettore è predisposto al luogo comune, e cioè all'associazione tra "finocchio", "diverso", "stilista" e omossessualità. In un contesto sociale diverso da quello in cui viviamo, e in cui questi elementi sono del tutto scollegati fra loro, l'umorismo di questa striscia sarebbe pari a zero. Più invece il lettore associa questi elementi all'essere gay, più trova divertente la striscia. Notare che il livello di "bassezza" della striscia è allo stesso modo molto dipendente dalla sensibilità e dall'affinità del lettore con certe battute: c'è chi l'ha trovata "sottile" e chi l'ha trovata "facile", c'è chi mi ha dato del genio e chi mi ha accusato di omofobia o di umorismo pecoreccio. In pratica scorrendo i commenti si ottiene l'intera gamma delle reazioni a 360° il che conferma che i lettori di Drizzit, tra l'altro, sono un pubblico piuttosto disomogeneo.

Al di là di qualsiasi considerazione sul mio lavoro (che riguardi questa striscia o Drizzit nel complesso), a mio parere la questione che vale la pena approfondire può essere riassunta in una domanda: chiedetevi come mai avete avuto la reazione che avete avuto leggendo questa striscia. La risposta probabilmente è più interessante della striscia stessa.

martedì, aprile 01, 2014

Bigio @ Romics 2014

Questo fine settimana mi troverete al ROMICS assieme a molti altri autori della scuderia di Shockdom! Dovrebbero esserci tutti i miei albi, compreso l’ultimo appena uscito: Drizzit – Quel Demone che non ti Aspetti, e poi le tazze di Drizzit “Wally-rider” e anche dei segnalibri di Baba Yaga (se tutto va bene). Sarò allo stand tutti e quattro i giorni, anche se ovviamente non sarò SEMPRE allo stand… comunque quando sarà il mio turno di disegnare potrete farvi scarabocchiare dediche sugli albi a volontà.

Ma oltre che presso lo stand di Shockdom sarò impegnato anche su altri fronti: nel primo pomeriggio di venerdì dovrei condurre una mini avventura dimostrativa a Drizzit GdR nell’area games, mentre in altri momenti potreste trovarmi allo stand dello Zainetto Pratico di Heward dove sarà disponibile “Verità Imperfette” il libro che ho scritto in una jam-session assieme ad altri nove bravissimi scrittori per Del Vecchio Editore.

Insomma io ci sarò, e voi? ;)

domenica, marzo 23, 2014

Arriva la primavera (?)

Mi dicono che nel nord Italia nevica, piove, il cielo è cupo e si sono avvistate addirittura trombe d'aria. Qui il tempo non è certamente "primaverile" ma a prescindere dal meteo, la primavera ci ha raggiunti. Secondo gli astronomi l'equinozio primaverile c'è stato il 20 Marzo (anziché il 21, pure in anticipo) quindi ufficialmente la bella stagione è cominciata.

Molti di voi seguiranno di certo The Author (il mio altro fumetto), sulla pagina di Facebook o su quella di Shockdom del collettivo Fumetti Crudi. Chi lo segue già da qualche tempo saprà che The Author è suddiviso in capitoli "stagionali" e cioè che la storia è suddivisa in parti che iniziano e terminano assieme alle stagioni. A volte non sono così preciso, ma stavolta il primo episodio primaverile è capitato proprio a pochi giorni dall'inizio della stagione.


Questa è la copertina che ho realizzato per il capitolo Primavera 2014 del fumetto, e come potete vedere le protagoniste di questa copertina sono Mese e Nete, le due muse di Fumetti & Arti Ludiche che mi fanno compagnia in questi episodi mentre Talia è altrove (chissà dove!). Ho realizzato questa illustrazione davvero al volo, piazzandoci sfondi floreali e sovrapposizioni già pronte perché non avevo tempo di dedicarmi a realizzarle personalmente, ma nel complesso il risultato finale funziona ed è questo che conta.

Buona domenica e buona primavera a tutti, soprattutto a coloro che ancora non l'hanno vista arrivare!

martedì, marzo 18, 2014

Verità Imperfette

A partire da domani 19 Marzo troverete in tutte le librerie Verità Imperfette, un noir contemporaneo scritto a 20 mani (spero che il conto sia giusto) da dieci autori diversi, che si sono cimentati nell'impresa di comporre un romanzo giocando sulla molteplicità delle storie che lo compongono e sulla varietà dei punti di vista con i quali una vicenda può essere narrata.

Ho preso parte a questo progetto, curato da Luigi De Pascalis per Del Vecchio Editore, scrivendo uno dei capitoli che riuniti insieme danno forma alla storia. Verità Imperfette parla di incubi che si mescolano con fatti di cronaca, di un caso giudiziario terribilmente verosimile e di grotteschi orrori quotidiani, ma soprattutto del modo in cui viene elaborata la realtà da chi ne è spettatore. Non vi starò ad annoiare con ulteriori dettagli, né vi racconterò null'altro della trama, sappiate comunque che il tono cupo e crudo della vicenda narrata mi ha permesso di scrivere "altro" rispetto al solito. So bene che il mio essere autore viene quasi esclusivamente collegato ai fumetti che sceneggio e disegno, ma come saprà chi segue il mio blog da un po' più di tempo, la scrittura è un'altra delle mie passioni.

Di recente ho avuto modo di esercitarla un po' meno, visto il relativo successo dei miei fumetti, ma se volete leggere qualcosa di mio vi consiglio alcuni dei racconti brevissimi che ho pubblicato già su internet come Emilio, Il brucomela, Studenti. Li trovate, assieme ad altri, nella sezione racconti della colonna qui a sinistra, in basso. Poi chiaramente, non posso che consigliarvi di acquistare anche il libro, soprattutto se vi piace il genere. Nelle prossime settimane potreste anche trovarmi in giro a presentarlo assieme agli altri miei colleghi, in tal caso non mancherò di avvertirvi.

Edit: potete acquistare il libro qui.

lunedì, marzo 03, 2014

Versioni alternative


Scrivere il finale per la serie appena conclusasi di Drizzit è stata una vera e propria impresa. Giunto al termine della battaglia con il guardiano, mi sono ritrovato a dover chiudere un sacco di archi narrativi che erano rimasti in sospeso: Nantima e Pako, la storia di Katy con Tallis, la Confraternita della Penombra praticamente svuotata, il destino delle spade magiche Nunfus e Sympa, nonché il fatto che il gruppo si ritrovava senza nemmeno un posto dove andare. Ogni cosa doveva essere sistemata, e possibilmente nel minor numero di strisce possibili, perché la chiusura di una sceneggiatura non può protrarsi troppo a lungo.

Una volta deciso il destino di quasi ogni punto, restava aperta la questione Drizzit e Katy. Avevo in mente di concludere la serie facendo loro combinare qualcosa, ma trattandosi di una striscia umoristica non potevo mica scrivere un pezzo da Romeo e Giulietta! Ci voleva la giusta dose di leggerezza, e non volevo certo rinunciare alla vena comica. Così ne ho parlato con Drizzit e Katy, che avrebbero dovuto interpretare la loro parte nel fumetto, certo che mi avrebbero saputo consigliare. Le idee dei due protagonisti erano abbastanza chiare, e soprattutto Katy sembrava molto sicura su come avrebbe reagito il suo personaggio in certe situazioni. Una prima sceneggiatura fu stesa e iniziai a disegnare le scene.

Nonostante la bravura dei personaggi e un certo brio nelle battute, tuttavia, mi sembrava che la scena romantica tra i due si protraesse troppo. La striscia 941bis (che vedete sopra) non aveva un finale divertente (si concludeva con un bacio) e per quanto arguta, la battuta di Katy nella seconda vignetta non mi sembrava abbastanza divertente. Così decisi di scartarla.

Riscrivemmo la scena, e Drizzit propose di puntare sulla propensione di Katy nel combinare casini. In fondo lui aveva le forbici in mano, e sarebbe stato divertente se Katy nell'approcciarsi a lui avesse finito per accoltellarlo. Nuova sceneggiatura, nuove strisce. La scena effettivamente era divertente. Katy si avvicinava per baciarlo e Drizzit si pugnalava da solo con le forbici. Ma rileggendole mi resi conto che l'intera scena era troppo simile al dopo-scontro del Guardiano Elfico, quando Drizzit era stato pugnalato da Katy e lei non sapeva come curarlo. Una scena nemmeno troppo distante, dal punto di vista temporale. Non mi andava di ripetere di nuovo qualcosa di simile, quindi decisi di scartare anche queste strisce. Con grande rammarico, perché erano carinissime. Tra l'altro in queste scene veniva fuori che l'elfo ha fatto scorta di cristalli presso la casa di Baba distrutta (quei pochi rimasti dopo l'assalto degli spettri): in seguito si scoprirà che il gruppo è in possesso di alcuni di questi cristalli ma non si saprà dove sono stati presi. Peccato.

A questo punto si pensò di sfruttare, anziché i difetti caratteriali di Katy, le fisime di Drizzit. D'altro canto l'elfetto non si era ancora mai "dichiarato" ed era chiaro che se l'avesse fatto, non sarebbe stata per lui una cosa semplice. La terza stesura fu quindi quella definitiva, con Drizzit che fa a Katy il pistolotto, lei che resiste alla tentazione di soffocarlo con un bacio, e la coppia che riesce a "mediare" tra i difetti di entrambi. Cosa ne uscirà fuori? Quali sono i reali sentimenti di Katy? Drizzit come reagirà a un'evoluzione del genere? Funzionerà? Quanto durerà? Sono domande alle quali si darà risposta (forse) nella serie appena iniziata.

Intanto occorreva rivedere le strisce già disegnate: rimuovere il sangue laddove era stato disegnato, compresa la scena finale nella quale compariva evidente un Drizzit con la gamba bendata. Effettuate le modifiche, la serie poteva dirsi conclusa. Ho abbracciato i protagonisti e ho offerto loro una vacanzetta di una settimana prima di ricominciare a lavorare sul set delle nuove strisce.